Autorizzata in Amiata Bagnore 4

La Giunta regionale con Delibera n.810 del 10 settembre scorso, pubblicata ieri, ha dato il via alla realizzazione di una nuova centrale geotermica dell’Enel a Bagnore, triplicando la potenza installata, approvando le prescrizioni che una Commissione tecnica regionale aveva sollecitato.
Tali prescrizioni, che se davvero realizzate modificherebbero sostanzialmente il Progetto presentato da Enel al punto da non renderlo fattibile, sono ben 53 (cinquantatre) e sono state date perché il progetto non rispettava i requisiti di legge.
Come giustamente ha segnalato il Coordinamento di SOS Geotermia, nessuno salirebbe per un volo, affidando la sua vita a un nuovo aereo sapendo che, dopo un primo collaudo, i tecnici hanno prescritto 53 modifiche alla sua struttura, perché fuori norma e pericolosa. Ma all’appello di SOS Geotermia nessun amministratore locale ha dato una risposta, come se non fosse in gioco la vita e la salute dei cittadini e come se non sapessero che nei Comuni sede di impianti geotermici è stato già quantificato un +13% di mortalità, rispetto ai comuni limitrofi e ai comuni della Toscana.
Sconcerta poi il fatto che la Giunta regionale affidi ai Comuni dell’Amiata il compito di controllo delle prescrizioni da realizzare, senza prevedere al contempo il trasferimento degli strumenti, delle competenze e i tempi. Sembra che i Sindaci non si rendano conto delle responsabilità che si assumono, accettando tranquillamente di essere i controllori senza ricevere gli strumenti di controllo.
Se nel frattempo quegli impianti entreranno in funzione e distribuiranno altri tumori e faranno mancare l’acqua potabile alle sorgenti del Fiora, la responsabilità non sarà della Regione Toscana. In Italia è ormai prassi consolidata, come è avvenuto per le acciaierie di Taranto, per l’amianto sparso a Casale Monferrato, per le diossine distribuite dall’Acna di Cengio che, non volendo contraddire le scelte già compiute a priori, si approva la realizzazione di impianti altamente pericolosi per la salute pubblica con prescrizioni, che nessuno controllerà.
Ma, d’altra parte, la Giunta regionale ha fatto proprio il contributo dell’Agenzia Regionale di Sanità, la quale in merito all’impatto sanitario rileva che la ricadute delle sostanze emesse dalle centrali geotermiche avvengono “in aree quasi del tutto non abitate”. C’è un “quasi” significativo, alla faccia della salute e di quanto respirato e annusato in questi anni dagli abitanti di Santa Fiora, di Arcidosso e Castel del Piano.

Roberto Barocci
Forum Ambientalista Grosseto

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