Tariffe del servizio idrico: i Sindaci intervengano, Bonifazi si esprima

Claudio Ceroni non è presidente di una società che gestisce il servizio pubblico dell’acqua per volontà divina o per volontà di qualche privato e quando si esprime, come ha fatto minacciando ritorsioni ai cittadini rispettosi della legge e dei risultati referendari, dovrebbe rispondere a chi lo ha delegato in quella funzione, cioè dovrebbe rispondere ai Sindaci del nostro territorio.

Ma se i Sindaci non sentono il dovere di intervenire in una pubblica vicenda come questa, che da mesi interessa da vicino i loro cittadini, allora chiamiamo noi i Sindaci a rispondere, perché non possono sfuggire alle loro responsabilità nelle scelte da loro fatte e che ricadono sui cittadini in maniera così rovinosa. Il loro silenzio equivale ad un sostegno pubblico al Ceroni.


Il fatto che Ceroni sembra dimenticare o non sapere è che c’è già stata una Sentenza della Corte Costituzionale che ha già dichiarato “immediatamente eseguibile” il risultato del referendum del giugno scorso, senza altro bisogno di norme interpretative, nel momento in cui è stata registrata e sentenziata la regolarità del referendum stesso. Ce lo hanno detto e documentato un gruppo di giuristi di fama nazionale (basti pensare al solo Rodotà), che hanno prima scritto il testo dei quesiti referendari, passati al vaglio della Corte di Cassazione e della Corte Costituzionale, smentendo tanti amministratori come il Ceroni, e che ci difenderanno in giudizio avendo avviato la campagna nazionale di obbedienza civile: non pagare ciò che non è dovuto.
Lo ha anche detto di recente il Ministro Clini e persino il presidente della Regione Toscana, Rossi che ha affermato [1]:

“Su questo tema ho infatti espresso recentemente il pieno assenso all’invito del Ministro Clini rivolto a tutti i Presidenti delle regioni italiane al rispetto degli esiti referendari e a un intervento immediato per disciplinare le tariffe del servizio idrico”.

Evidentemente Ceroni risponde ad altri interessi, diversi da quelli della collettività.

Allora chiediamo espressamente ai Sindaci della provincia e al Sindaco della città più popolosa, Emilio Bonifazi, che presiede l’Assemblea dei sindaci all’interno dell’Ato Ombrone e che in materia di Diritto è sicuramente un esperto: dica se il referendum per essere applicato ha bisogno di interventi legislativi, oppure ha bisogno di rimuovere presidenti che rispondono ad altri interessi, diversi da quelli che democraticamente sono stati espressi dai grossetani e dalla maggioranza della popolazione.

Direttivo del Forum Ambientalista
Roberto Barocci

[1] si allega la mail spedita dal Presidente Rossi a Luciano D’Antonio del Forum regionale toscano:

Alle Reti Acqua Pubblica Toscana – Italia (proprie Mailing-List)
e p.c.: al Presidente Regione Toscana E. Rossi

OGGETTO: Acqua – risposta dal presidente della Regione Toscana E. Rossi

Carissime/i,

nei giorni scorsi, avevo messo nelle ns. mailing-list alcune personali osservazioni relativamente alle risorse economiche impegnate dalla Regione Toscana per l’acquisto di pacchetti azionari della SpA di gestione dello scalo aereo di Firenze, evidenziando che il Popolo dell’Acqua Pubblica, dopo l’esito referendario, attendeva, anche dalla Regione Toscana, un analogo impegno per la ripubblicizzazione nella ns. regione.

Di seguito potrete leggere la risposta fattami pervenire dal Presidente E. Rossi.

Logicamente nel ringraziare il Presidente per la correttezza democratica e sensibilità, suggerirei al Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua, di valutare la possibilità di avviare una interlocuzione, un minimo più organica, con il Presidente della Regione.

Un abbraccio fraterno a Tutte e Tutti

Luciano D’Antonio Delegato RSU Publiacqua e Attivista del Popolo Acqua Pubblica

—-Messaggio originale—-
Da: enrico.rossi@regione.toscana.it
Data: 22/03/2012 14.59
A: Luciano D’Antonio
Ogg: Risposta dal presidente della Regione Toscana

Gentile Signor D’Antonio,
rispondo alla sua email del 12 marzo scorso per assicurarle che è intenzione della Giunta Regionale di contribuire all’applicazione dell’esito referendario dello scorso giugno che solo in Toscana ha avuto l’assenso di 1 milione e 8890 mila cittadini.
Su questo tema ho infatti espresso recentemente il pieno assenso all’invito del Ministro Clini rivolto a tutti i Presidenti delle regioni italiane al rispetto degli esiti referendari e a un intervento immediato per disciplinare le tariffe del servizio idrico.
A questo proposito, nella legge finanziaria 2012 sono stati stanziati 20 milioni di euro per sostenere gli investimenti necessari e inderogabili per garantire la qualità dell’acqua e ho riconfermato la volontà di procedere agli investimenti pubblici anche attraverso il ricorso all’azionariato popolare.
La ringrazio per avermi scritto e le invio i miei più cordiali saluti.

Enrico Rossi

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