Costringono a pagare multe, per giustificare una scellerata convenzione di 27 anni

Non stupisce che la soc. Scarlino Energia sostenga che non ci sarebbero alternative all’incenerimento, che questo chiuderebbe persino il ciclo, né che pretenda, a conferma di questo fondamentalismo, di fare riferimento al Consorzio Priula, che serve una parte della provincia di Treviso. Quello di incenerire è la missione di quella società privata, che fa solo propaganda per difendere i suoi profitti.
Ma che lo sostengano anche il sindaco Bonifazi e Tei, Assessore all’Ambiente del Comune di Grosseto, è davvero troppo.


Ad evitare disinformazione è necessario riferire i dati reali e certificati al 2010, che dovrebbero far meditare i lettori. Il Consorzio Priula, equivalente del nostro ATO rifiuti, programma il servizio per soli 24 comuni della provincia di Treviso, per una popolazione di 240 mila abitanti, grosso modo quanto la popolazione della provincia di Grosseto. Questo dato è molto utile per fare i confronti.
Contarina Spa è l’equivalente del nostro Coseca e smaltisce i rifiuti sia del consorzio Priula, sia degli altri consorzi dell’intera provincia di Treviso.
I Comuni del Priula fanno tutti la raccolta porta a porta con tariffa puntuale e premiante, quella che i nostri amministratori stanno boicottando, con questi risultati: 80% di Raccolta Differenziata, il cui ritiro non costa nulla ai cittadini in quanto quelle risorse fanno entrare denaro per la comunità; il 20% di indifferenziato, sul quale si paga la tariffa puntuale, corrispondente a 77 kg/anno x abitante di secco non riciclabile.
Quest’ultimo potrebbe andare in discarica, senza problemi di percolati. E’ una quantità modesta, pari a 18.480 t/anno, ben 5 volte inferiore a quella della nostra provincia, pari invece a circa 90 mila t/a.
Grazie a queste scelte i cittadini del Priula pagano per il servizio, in media, una tariffa di circa 210 euro a famiglia, un terzo di quella che pagano i grossetani, avendo garantito a Treviso più posti di lavoro stabile nel settore. Questo dovrebbe far riflettere sia Tei che Bonifazi.
Il Consorzio Priula è però condizionato da convenzioni preesistenti, che impongono di avviare a CDR, combustibile da rifiuto, e a incenerimento ciò che non è recuperabile; pertanto avvia all’impianto gestito dalla soc. Contarina, le 18 mila t/anno di indifferenziato dal quale escono circa 5 mila t/anno di CDR.
Il lettore capirà che se in provincia di Grosseto si facesse ciò che fa Priula, sarebbe inservibile un inceneritore, come quello di Scarlino,che brucia almeno 120 mila t/anno. Ecco spiegato perché la Bramerini e Marras,con l’ingresso dell’inceneritore di Scarlino nei Piani, vorrebbero dare seguito alla scellerata Convenzione, firmata per le Strillaie, che prevede il conferimento al privato di 91.460 t/a di solo indifferenziato per i prossimi 27 anni e prevede penali per i Comuni qualora la quantità di indifferenziato conferito all’impianto scenda sotto le quantità fissate dalla Convenzione stessa. Ecco spiegato perché si boicotta la Raccolta Differenziata e ci costringono a pagare multe.
Noi siamo sempre disponibili ai confronti sulle alternative possibili e praticate altrove. Ma abbiamo dei dubbi che Bonifazi e Tei vogliano davvero confrontarsi.

Per il Direttivo del Forum Ambientalista Grosseto,
Barocci Roberto

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