Forum per l’acqua: “Ci batteremo per un’acqua di qualità a un giusto costo”

Per la Regione Toscana la presenza di arsenico nell’acqua sarebbe “naturale”, mentre il Tar del Lazio condanna 2 ministeri.

Il Forum toscano dei movimenti per l’acqua ha accolto con soddisfazione la sentenza del TAR Lazio che condanna i Ministeri dell’Ambiente e della Salute al risarcimento del danno non patrimoniale, derivante dalla lesione del diritto costituzionale alla salute, per l’assunzione di acqua con eccessiva presenza di arsenico, affermando così il primato che va dato alla salute nelle scelte delle pubbliche amministrazioni.
Dice la Sentenza del TAR: “Secondo la letteratura scientifica richiamata dalla decisione della Commissione europea del 28 ottobre 2010, allegata dai ricorrenti in atti e non contraddetta dalle Amministrazioni resistenti, l’arsenico è uno degli elementi più tossici che esistono al mondo.” Per questo la legge fissa il limite massimo a 10 ug/l.


Anche in Toscana dal 2001 al 2009 si è bevuta acqua all’arsenico, in deroga, anche fino a 50 ug/l, specie nei comuni del grossetano, del senese, dell’Elba e della Val di Cornia. La Regione Toscana per molti anni non ha adempiuto ad alcuni obblighi che i decreti di deroga richiedevano: che la popolazione dovesse essere informata dei valori d’arsenico fuori norma, che si tutelassero alcune fasce della popolazione dalla assunzione di tale acqua “potabile”, che fossero rimosse le cause di inquinamento delle acque potabili.
Dallo scorso anno con le nostre bollette paghiamo gli abbattitori di arsenico per bere arsenico “a norma”. Paghiamo noi cittadini, perché, secondo la Regione Toscana, l’arsenico sarebbe “naturale”, mentre ci sono molte evidenze scientifiche che dimostrano il contrario.
La Regione Toscana, a fronte di dati storici che dimostrano chiaramente la relazione tra l’incremento delle concentrazioni di Arsenico nelle fonti amiatine, in concomitanza con l’incremento dello sfruttamento ENEL dei vapori geotermici, nega qualsiasi relazione tra sfruttamento geotermico e perdita quantitativa e qualitativa dell’acqua; anzi sta portando avanti la moltiplicazione degli impianti geotermici.
Vogliamo ricordare il principio di Precauzione, che, come afferma il Tar Lazio: “esige di verificare preventivamente che l’attività in esame non danneggi l’uomo o l’ambiente, facendo prevalere la protezione di tali valori sugli interessi economici.” Si tratta di un principio che la Regione Toscana, come molte altre amministrazioni, preferisce ignorare.
Di rilievo inoltre è la sentenza del TAR del Lazio riguardante il rapporto tra qualità del servizio e tariffa che condanna i Ministeri a risarcire 100 euro a utente per la erogazione di acqua con oltre i 20 ug/l di arsenico.
Come Forum toscano per l’acqua vogliamo ribadire il principio che la salute non si monetizza. Ci batteremo per il diritto di tutte e tutti a un’acqua di qualità a un giusto costo, condizioni che solo una gestione pubblica e partecipata dalle comunità locali può garantire.

Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua

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